
Il Husqvarna Automower 310 ha a lungo occupato un posto di riferimento nel segmento dei robot tosaerba per giardini di dimensioni medie. Dalla sua prima introduzione, il modello è evoluto: l’acquirente che è interessato a un Automower 310 nel 2026 si trova di fronte a diverse varianti (310 classico, 310 Mark II, 310E NERA) con caratteristiche distinte. Confrontare queste versioni permette di misurare ciò che ogni variante offre concretamente, e soprattutto di determinare quale corrisponde a un terreno specifico.
Automower 310, 310 Mark II e 310E NERA: le differenze tecniche
| Caratteristica | Automower 310 (classico) | 310 Mark II | 310E NERA |
|---|---|---|---|
| Superficie massima | 1 000 m² | 1 000 m² | 1 500 m² |
| Capacità di pendenza | Fino al 40 % | Fino al 40 % | Fino al 40 % |
| Navigazione | Cavo perimetrale | Cavo perimetrale | Senze cavo (EPOS/RTK) |
| Funzione EdgeCut | No | No | Sì |
| Autonomia / ricarica | Comparabile | Circa 60 min / 60 min | Variabile a seconda della superficie |
| Posizionamento | Entry-level | Gamma media, giardini complessi | Gamma medio-alta, senza fili |
La tabella mette in luce un punto che i test precedenti del 310 classico non coprono: il 310 Mark II è esplicitamente progettato per giardini con dislivelli e passaggi stretti, dove il modello originale si limitava a un funzionamento più basilare. Per un terreno relativamente piano e sgombro, la versione classica rimane funzionale. Non appena il rilievo si complica, il Mark II prende il sopravvento.
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Coloro che cercano un parere sul robot tosaerba Husqvarna Automower 310 troveranno un confronto dettagliato tra queste varianti e i loro prezzi attuali.

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Installazione con cavo o navigazione senza fili: il vero criterio di scelta per l’Automower 310
La questione del cavo perimetrale rimane il punto di attrito principale durante l’acquisto di un robot tosaerba Husqvarna. Le versioni 310 classico e Mark II richiedono la posa di un cavo di delimitazione interrato o fissato al suolo, mentre la 310E NERA funziona senza cavo grazie alla tecnologia EPOS.
Ciò che il cavo implica nella vita quotidiana
L’installazione del cavo perimetrale richiede diverse ore per un giardino di alcune centinaia di metri quadrati. Ogni aiuola, albero o ostacolo deve essere aggirato dal filo. Un’interruzione accidentale (colpo di vanga, passaggio di un aeratore) immobilizza il robot fino a riparazione avvenuta.
Per i giardini con numerose aiuole, siepi e passaggi stretti, questa costrizione pesa sulla manutenzione a lungo termine. Il forum Automower-Fans è pieno di testimonianze di utenti che esitano tra 310 e 315 proprio a causa della complessità del cablaggio su terreni tortuosi.
Navigazione EPOS sulla 310E NERA
La versione NERA elimina questa costrizione. La delimitazione avviene tramite l’app, e il robot gestisce le sue traiettorie tramite posizionamento satellitare. Il guadagno di tempo nell’installazione è significativo, e le modifiche successive al giardino (aggiunta di un’aiuola, estensione della terrazza) non richiedono più di dissotterrare un cavo.
D’altra parte, il sovrapprezzo della versione NERA rispetto al Mark II è notevole. Per un giardino semplice e stabile, il cavo rimane una soluzione collaudata e meno costosa.
Finiture di bordo: il contributo concreto della funzione EdgeCut
Una critica ricorrente rivolta ai robot tosaerba riguarda la striscia d’erba non tagliata lungo i bordi. La maggior parte degli utenti deve ripassare con un decespugliatore manuale per ottenere un risultato netto.
La 310E NERA integra la funzione EdgeCut, progettata per ridurre notevolmente il bisogno di decespugliatore manuale. Il robot si avvicina di più ai confini del prato e regola la sua traiettoria per minimizzare la striscia residua.
- Su un prato bordato da muretti o terrazze, EdgeCut riduce il lavoro manuale a poche zone puntuali invece di un passaggio completo
- Lungo le aiuole di fiori delimitate virtualmente, il risultato dipende dalla precisione del segnale EPOS e dalla regolarità del terreno
- Per i bordi lungo una recinzione o un cancello, il miglioramento è percepibile ma non totale: un passaggio trimestrale con il decespugliatore rimane probabile
Questa funzione rappresenta un guadagno di tempo misurabile su un’intera stagione. Per un utente che utilizza ogni settimana il decespugliatore, è un argomento concreto a favore della versione NERA.

Automower 310 Mark II di fronte a un terreno accidentato: capacità di pendenza e giardini complessi
Il Mark II mostra una capacità di pendenza del 40 %, che corrisponde a un’inclinazione marcata. Su un terreno collinare con zone in pendenza dolce, questo margine è confortevole. Su pendii ripidi vicini al limite del 40 %, il robot rallenta e può richiedere più passaggi per coprire l’area.
Il punto differenziante del Mark II rispetto al 310 classico riguarda la sua gestione dei giardini complessi: passaggi stretti tra due aiuole, zone a L, angoli dietro un riparo da giardino. Il sistema di navigazione migliorato riduce i viaggi avanti e indietro non necessari e il tempo totale di falciatura.
Per un giardino rettangolare e piano, questa capacità aggiuntiva non porta alcun beneficio tangibile. Il Mark II si giustifica quando il terreno presenta almeno due vincoli tra i seguenti:
- Pendenza superiore al 25 % su una parte della superficie
- Tre passaggi stretti o più (meno di due metri di larghezza)
- Zone di falciatura separate da vialetti o scale
- Presenza di numerosi ostacoli fissi (alberi, pali, pozzetti)
Un giardino che non soddisfa nessuno di questi requisiti non ha bisogno del Mark II. Il modello classico, se ancora disponibile, o un Aspire R4 per le piccole superfici, sono sufficienti.
Quale Automower 310 scegliere in base al proprio giardino
La scelta tra le tre versioni si basa su due variabili: la complessità del terreno e la tolleranza all’installazione cablata. Un giardino piano di alcune centinaia di metri quadrati senza ostacoli particolari funziona molto bene con un 310 cavo classico o un Mark II. Un terreno accidentato con passaggi stretti sfrutta appieno il Mark II. Un giardino che evolve regolarmente (nuovi allestimenti, estensioni) o che supera i 1 000 m² orienta verso la 310E NERA.
La funzione EdgeCut e l’assenza di cavo costituiscono i due unici argomenti tecnici che giustificano il passaggio alla versione NERA. Se i bordi e l’installazione cablata non pongono problemi, il Mark II rimane il miglior rapporto qualità-prezzo nella gamma 310 attuale.